Catalogo bolaffi monete online dating Random chat with women free no registration

Aratrici, monete del Cinquantenario del Regno, Fascioni e Fascetti seguono in catalogo; tra i ben quattro esemplari della 100 lire 1925 Vetta d’Italia se ne segnala, al lotto 958, uno di elevata conservazione e con sabbiatura praticamente integra.

Anche i rari conii in oro da 100 e 50 lire Impero sono offerti in asta Bolaffi.

Grandi rarità per quanto riguarda la serie della Terza Repubblica: un pezzo da 100 franchi e uno 50 franchi pezzi dal 1889, battuti a Parigi in soli 100 esemplari ciascuno.

Impressionanti sono anche i più di 50 lotti relativi a prove per monete francesi e versioni piedfort: spiccano una prova per i 100 franchi 1929 battuta a Parigi su conii incisi da Lucien Bazor, come pure la prova in oro – bellissima artisticamente dei 5 franchi Semeuse 1959, di cui furono realizzati non più di otto pezzi.

A d in alto Gran Bretagna, sovrana (1830), lotto 580, 5000 euro (source: Gadory). in basso Impero Austro Ungarico, 4 fiorini Fiume (1982), lotto 615, 10.000 euro (source: Gadoury).

La sezione include monete genovesi, una piccola serie da Venezia e diversi spettacolari esemplari di altre officine monetarie della Penisola, ad esempio un 4 doppie senza data, di Mantova, con il ritratto di Ferdinando Gonzaga, che viene mostrato in abbigliamento da cardinale.

” – e stavolta è proprio il caso di sottolinearlo in inglese – dal momento che mercoledì 30 novembre e giovedì 1° dicembre, presso la sede di Aste Bolaffi in Via Cavour 17 a Torino, andrà in scena un incanto numismatico il cui , che è giunta al traguardo dei due secoli di vita e che, in ragione della sua bellezza e del suo contenuto aureo, continua ad essere un must per appassionati di tutto il mondo e di cui Aste Bolaffi proporrà una delle collezioni più organiche e prestigiose apparsa sul mercato negli ultimi anni a livello globale.

Una raccolta di oltre 200 esemplari messa insieme dal proprietario nel corso di un trentennio di ricerche e che comprende – oltre alla prima sovereign, quella del 1817 a nome di Giorgio III – sterline in oro rare come quella del 1838 zecca di Londra, a nome di Vittoria, quelle di Giorgio V del 1912 coniata in Canada, ad Ottawa, quella di Giorgio VI del 1937.

A far la parte del leone è, tuttavia, la Cina con i più di 100 lotti di monete tipo Panda, che vanno dal peso di 1/16 di oncia a ben dodici 12 once, con datazioni varie dal 1982 al 2014; tra queste, è inclusa anche la rarissima 50 yuan con millesimo 1995. L’attenzione si concentra sulle monete di Napoleone, sia in argento e oro; tra le rarità, a solo titolo di esempio, due pezzi da 20 franchi risalenti all’anno 14, uno della zecca di Limoges (EF, stima 5000 euro) e l’altro coniato a Lille (EF, stima 4.000 euro), così come un 1 franco 1806 per Bordeaux (EF, stima: 4000 euro).

Ben 20.000 euro è la base della rarissima 80 lire oro di Vittorio Emanuele I del 1821, coniata a Torino e qui proposta in eccezionale conservazione; marenghi, doppi marenghi, altre monete in oro da 80 lire seguono nel catalogo; con Carlo Alberto debuttano invece i tagli, propriamente decimali, da 100 e 50 lire in oro di cui suono proposte ampie selezioni per date e zecche.; non mancano i massimali da 100 lire del 1878 (lotto 888, 20.000 euro) e di Umberto I, sovrano per il quale viene offerta anche una notevole 50 lire 1884 (lotto 898, 3000 euro).

Del re numismatico Vittorio Emanuele III spicca lo scudo da 5 lire del 1901, proposto alla base di 30.000 euro al lotto 911, assieme alla 100 lire Aquila araldica del 1905 (lotto 916, 5000 euro).

Ultimo, ma non meno importante, un piedfort di platino dei 50 franchi Hercule risalente al 1975, di cui sono stati prodotti solo 10 esemplari.

La Gran Bretagna “risponde”, in asta Gadoury, con alcuni pezzi eccellenti da Oltremanica, tra i quali una rarissima sovrana del 1828 e una rara sovrana del 1841. Francia, piedfort in platino da 50 franchi (1975), lotto 566, 7000 euro.

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